Saviano dà lezioni di giornalismo, Alemanno di sicurezza, la Juve di moda

Qualcuno mi dica che cosa hanno fatto di male i tifosi della Juventus (a parte tifare Juventus) per meritarsi una squadra che invece di indossare i colori a tutti noti si trova a fare la parodia del Palermo con maglie fucsia tanto da far sembrare la sfida con la Lazio di sabato sera una partita Maschi contro Femmine (e il livello del gioco non era dissimile da un match del genere, peraltro). L’unica spiegazione che mi sono dato è che forse è un modo scelto dalla nuova dirigenza per rompere con il passato della Triade.
18 AGO 20
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A proposito, “se uno va in giro con il Rolex per Napoli significa che non è ancora abbastanza napoletano” è una frase surreale che si presta a molteplici interpretazioni, ma è davvero quello che ha detto De Laurentiis dopo che la fidanzata di Lavezzi, Yanina Screpante, aveva proclamato Napoli “città di merda” su Twitter per via dell’ormai nota rapina. Il punto di questa simpatica disputa culturale che farebbe slogare i pollici persino a un professionista del social network come Beppe Severgnini è che ormai il calcio giocato è poco più di un accessorio. Le vicende interessanti hanno a che fare con l’espulsione di Balotelli e la successiva (non confermata) rottura della porta dello spogliatoio (“chi rompe paga”, dice Mancini, che ormai è una specie di “podestà straniero” del City), oppure con il pugno di Osvaldo a Lamela, forse una delle baruffe più marginali della storia del calcio. Nessuno in tutta questa caciara si ricorda che lo Swansea City gioca un calcio che non ha nulla a che vedere con la posizione che occupa in classifica.